Mappa Itinerario Abbazia San Rabano e Torre Uccellina:
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L'ITINERARIO CON LINK SATELLITARE
L'itinerario si snoda sui Monti dell'Uccellina, alla scoperta dell'Abbazia di San Rabano e della Torre Uccellina.
La salita iniziale ha un dislivello di 300 metri, ma con le debite precauzioni può essere affrontata da tutti, il resto del percorso invece a tratti risulta essere particolarmente impegnativo per via delle caratteristiche morfologiche del terreno.
La fatica però verrà ricompensata dai magnifici panorami che si apriranno sull'intero parco e sul mare, soprattutto nelle giornate limpide in cui sarà possibile ammirare tutte le isole dell'Arcipelago Toscano.
Dopo una camminata immersi nel verde dei monti del Parco dell'Uccellina, un'ampia radura segnalerà la presenza dell'Abbazia, nata come Monastero dell'Ordine Benedettino Cassinese dedicato a S. Maria Alborense, chiamato in seguito S. Rabano.
Il monastero fu fondato probabilmente nel XI sec. su un edificio già esistente adibito a rito monastico.
Le prime notizie certe risalgono però al 1101, quando i monaci erano così potenti da ottenere l'esenzione del pagamento delle decime sulla proprietà del monastero al vescovo Ildebrando di Roselle.
Il monastero venne definitivamente abbandonato alla metà del sec. XVI.
Il complesso architettonico è composto da una chiesa, dal relativo monastero e da una torre d'avvistamento detta "dell'Uccellina".
L'interno è particolarmente suggestivo e ospita una scala a sei rampe che sale lungo le pareti.
Della scala originaria rimane soltanto la prima rampa, mentre le altre risultano alterate dai lavori del primo restauro realizzato nel 1972. I resti del monastero non sono in un buono stato di conservazione e solo i recenti scavi hanno potuto permettere una lettura migliore del complesso che risulta essere ciò che rimane di una struttura solida con sviluppo su due piani, pavimenti in cotto e copertura in pietra.
Si può riconoscere un cortile centrale con cisterna, i resti di cabalette per la raccolta delle acque piovane, un'entrata carrabile ed una più piccola, un ambiente provvisto di forno vicino alla Torre dell'Uccellina e una struttura circolare, forse una preesistente torre d'avvistamento, ritenuta il nucleo più antico del complesso e del tutto inglobata nelle murature successive.
Dell'abitato circostante non restano che poche tracce nel bosco, alcune cisterne e rovinati perimetri murari. Poco più in basso, lungo il sentiero di ritorno dell'itinerario A1, si individuano i resti della vasca di una sorgente oramai asciutta in una zona di bosco che prende il nome di "Tre Fonti".
La strada del ritorno è interamente avvolta dal bosco dei Monti dell'Uccellina, fino a giungere nell'uliveto e poi di nuovo alla strada asfaltata per Pratini, conservando il meraviglioso ricordo del Parco dell'Uccellina